Deviazioni della colonna vertebrale

La colonna vertebrale, nel piano sagittale,  ha delle “deviazioni” naturali: la lordosi cervicale e lombare e la cifosi dorsale e sacrale. Se queste curvature si deformano esageratamente, si parla di una cifosi del tratto dorsale o gobba, rispettivamente di una iperlordosi cervicale o lombare. Nel tratto cervicale la iperlordosi si forma come compensazione ad una cifosi dorsale. Più sovente la colonna cervicale è però afflitta, dopo incidenti, da un raddrizzamento o perfino da una retroversione della lordosi fisiologica.

Nel piano coronale, la colonna vertebrale dovrebbe essere dirittissima come il baricentro del corpo. Ogni deviazione laterale dal piombo è patologico. Distinguiamo la scoliosi del tipo italico “C” dove troviamo una unica curvatura laterale, dalla colonna dorsale alla lombare. L’altro tipo di scoliosi è la scoliosi a “S”, dove abbiamo due curve, una primaria lombare o lombo-dorsale ed una compensatoria dorsale o dorso-cervicale. Esistono anche scoliosi con 3 curvature: una o due nel piano coronale contemporaneamente con una nel piano sagittale: la cifoscoliosi.

Le origini delle cifosi sono congenite o acquisite. Il morbo di Scheuermann provoca la deformazione generalizzata cuneiforme dei corpi vertebrali che poi consentono l’inclinazione della curvatura cifotica. Lo stesso accade, in minor modo e localizzato a poche vertebre nel caso di fratture vertebrale in seguito a traumi o debolezza osseo (osteoporosi). La retroversione della lordosi cervicale o lombare è quasi sempre una conseguenza di tensioni e contrazioni forti e croniche muscolari, che risalgono quasi sempre ad incidenti o cadute.

Le origini delle scoliosi sono congenite, idiopatiche (non si sa il perché) o statico-funzionali. Una malformazione, per esempio una emi-sacralizzazione della quinta vertebra lombare, provoca una base obliqua sulla quale si erige la colonna – in modo scoliotico -  per riaquistare una specie di equilibrio del corpo nello spazio. La stessa cosa succede nel caso di una differenza della lunghezza delle gambe, congenito o acquisito dopo frattura di una gamba. La base dell’osso sacro è più basso su un lato dando così origine alla compensazione scoliotica. Quest’ultima è un caso facilmente correggibile tramite un rialzo alla scarpa.  La colonna si raddrizza da sola col tacco alla scarpa e con l’aiuto di una cura manipolativa chiropratica. Anche le scoliosi funzionali (senza malformazioni) sono curabili. Esse si correggono con una cura  riabilitativa neuro - muscolare.  Ci serviamo del tappeto correttore per raggiungere in tempo più breve questo scopo.

La scoliosi idiopatica e quella strutturata (con deformazioni ossee) non sono correggibili. Ci si limita ad una cura analgesica, se ci sono dolori (che succede raramente). Il busto non ha dato i risultati desiderati per correggere questo tipo di deviazione ed è psichicamente troppo traumatico per le ragazze nell’età di sviluppo. Solo per provare una correzione, per poi costatare che non ha aiutato pochissimo o niente non fa senso. L’intervento chirurgico è indicato solo in casi particolarmente gravi e per le cifo-scoliosi, con la loro patologia tri-dimensionale.

 

Info: giorgiobetge@yahoo.com

Tel:  091 970 32 32

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