Ultrasuoni terapeutici

Gli ultrasuoni sono usati nella chiropratica come terapia ausiliaria, per la cura di disturbi all’apparato muscolo-scheletrico. Sono onde longitudinali, di pressione ed espansione, con una frequenza tra 16 – 20000 oscillazioni (Hz) il secondo. Sono generati da una lastra di quarzo o ceramica che oscilla elettricamente. È incorporata in una testina trasmutatrice, che viene in contatto diretto con la pelle del paziente. Per uso terapeutico si usano frequenze tra 0.7 e 3 Mhz (megahertz). A 1 Mhz per esempio, gli ultrasuoni viaggiano nell’aria con una velocità di 0.34 mm/sec, nei tessuti molli più veloci, con 1.5 mm/sec e nell'osso ancora più veloci, con 3,4 mm/sec. Per assicurare una buona trasmutazione, ci vuole un gel di contatto come interfaccia tra testina degli ultrasuoni e cute del paziente, o in alternativa, l’applicazione subacquea, ideale per l’applicazione alle estremità che sono immerse. Gli effetti biologici degli ultrasuoni avvengono tra i tessuti di diversa densità. I più caratteristici sono gli effetti meccanici: il micro-massaggio con 2Watts/cm2 ed una frequenza di 800 Khz produce una pressione di 2,6 atmosfere e penetra nei tessuti muscolari fino a 30 mm. Con questa forte pressione gli ultrasuoni penetrano in profondità e si riducono drasticamente durante il percorso a causa dell’assorbimento nei tessuti.

 Biologicamente gli ultrasuoni producono l’accelerazione dei processi di diffusione del siero attraverso le membrane cellulari e riducono la viscosità delle sostanze colloidali intra- ed extra-cellulari. In altre parole, gli ultrasuoni sono decongestionanti ed antiflogistici. Il micro-massaggio degli ultrasuoni trasforma parte dell’energia meccanica in energia termica. Questo fenomeno avviene nello strato tra tessuti di diversa consistenza, come muscolo e tendine o tendine e osso, a causa del gran salto d’impedenza e densità tra loro. Gli effetti in questi strati di tessuti sono iperemia, vasodilatazione ed accelerazione del flusso linfatico. Siccome l’effetto calorico non e gradito in certe patologie acute, l’apparecchiatura dell’ultrasuono è dotata della facoltà d’erogazione intermittente dell’energia, 1:5 o 1:10, che riduce il riscaldamento terapeutico dei tessuti. Per evitare ulteriormente un riscaldamento indesiderato, l’ultrasuono potrà essere applicato movendo costante-mente la testina sopra la pelle durante la terapia. Così la parte trattata viene irradiata solo per breve tempo alla volta. Il tempo totale d’applicazione degli ultrasuoni è di pochi minuti su ogni parte interessata. Ovviamente, l’applicazione deve essere localizzata precisamente sulla zona malata per ottenere un risultato.

Le indicazioni principali per l’uso ausiliario degli ultrasuoni nella prassi chiropratica sono le tendiniti, periartrite omero-scapolare, epicondilite, tunnel carpale, iliosacralgia, artrosi apofisaria cervicale e lombare, miosite, metatarsalgia, spina nel calcagno. Non ci sono controindicazioni conosciute nell’uso muscolo-scheletrico degli ultrasuoni. Gli effetti percettibili dal paziente sono: mite calore, secondo il metodo d’applicazione scelto come descritto sopra, un leggero pizzicare o senso di vibrazioni alle parti infiammati, e finalmente accelerazione della guarigione con decongestionamento delle parti gonfie e sollievo dal dolore. L’ultrasuono non sostituisce nella maggior parte dei casi la necessità della cura manipolativa chiropratica, ma è un importante aiuto nel trattamento di malattie muscolo-scheletriche.

 

Info: giorgiobetge@yahoo.com

Tel:  091 970 32 32

 

 

 

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