Psiche e Soma

La percezione e l’interpretazione del dolore sono cambiate durante l’ultimo secolo. Cent’anni fa, la maggioranza della popolazione lavorava nell’agricoltura, dove gli sforzi fisici erano all’ordine del giorno e l’esposizione al caldo, al freddo e all’umido una condizione costante. Una lesione corporea come una ferita, una contusione o una distorsione muscolo-legamentosa accadevano frequentemente e non si dava troppa attenzione a questi dolori “minori”: si sopportavano. Sicuramente allora non si era così sensibili al dolore come lo si è oggi. Un torcicollo o una sciatica erano sopportati con filosofia, sperando nell’evoluzione positiva dell’ acciacco anche senza una cura particolare o al massimo adoperando misure casalinghe e naturali. Tra queste c’erano impacchi, massaggi con unguenti e clisteri disintossicanti che peraltro hanno ancora oggi un valore importante. Anche nei secoli scorsi si soffriva di tensioni e preoccupazioni, per ingiustizie, arrabbiature, gelosie, invidie e dispiaceri,  ma il movimento intenso del corpo aiutava a smaltire più facilmente la somatizzazione dei problemi che disturbavano la mente: è il cosiddetto effetto psico-somatico. (psiche = mente, soma = corpo).

 Oggi il quadro è cambiato molto: si lavora seduti in una stanza climatizzata, riparati dal freddo e dal caldo, non muovendosi più come una volta o certamente non più abbastanza. La ruota ha sostituito in gran parte il compito delle nostre gambe. Le tensioni psichiche sono sempre le stesse come una volta se non addirittura aumentate dalla frenesia della vita in città. Non esiste più lo sfogo somatico col lavoro fisico che rilassava i muscoli e distendeva le tensioni psichiche. Spesso le nostre notti vengono disturbate da incubi, pensieri incessanti e preoccupazioni, finendo persino passandole in bianco. Il rimedio per milioni di persone sono i sonniferi, i tranquillanti, i rilassanti, gli psicofarmaci. Tutto ciò può essere positivo per superare un breve periodo però non risolvono i problemi né a breve né a lungo termine. Sovente i sonniferi provocano un effetto contrario cambiando il ritmo regolare, tenendoci svegli di notte e dandoci sonnolenza durante il giorno. La televisione sostiene questo spostamento di giorno/notte con sempre più programmi durante la tarda serata. Il rimedio è l’esposizione al sole durante il giorno e il buio assoluto di notte (non lasciar accesa una luce) per far recuperare al nostro corpo il normale bioritmo. Durante l’inverno con poca luce solare si può ricorrere a lampade speciali; un’esposizione di mezz’ora di luce addizionale al giorno regola nuovamente l’equilibrio naturale.

 La somatizzazione delle tensioni psichiche predispone il nostro corpo a disfunzioni dell’apparato muscolo-scheletrico con i seguenti quadri clinici: mal di testa, cervicalgia, torcicollo, lombalgia, sciatica (ernia del disco), tendinite, fibromialgia. Logicamente si dovrebbe ricorrere al rimedio universale di una volta: lavorare sodo fisicamente! Sbagliato! Una volta afflitto da disfunzioni somatiche, si deve ristabilire il movimento normale delle giunture e l’elasticità della muscolatura prima d’intraprendere la ginnastica riabilitativa e lo sport. La chiropratica è idonea a risolvere questi problemi, poiché dispone dei mezzi terapeutici efficaci per ristabilire la funzione delle articolazioni e il flusso nervoso ed energetico con le manipolazioni chiropratiche. La piccola psicoterapia per analizzare, consigliare e risolvere problemi personali che capitano a tutti fa parte dell’armamentario di ogni chiropratico. Come strumento nuovo per visualizzare, analizzare e controllare i disturbi psico-somatici, abbiamo la tachografia (grafico delle frequenze del polso), che dimostra la funzione del sistema nervoso autonomo, cioè il bilanciamento del simpatico e parasimpatico. Il tachogramma, eseguibile in tre minuti, è un nuovo metodo per visualizzare lo sbilanciamento del sistema nervoso autonomo. La cura di disturbi psico-somatici comprende inoltre la disintossicazione del corpo da farmaci, fumo e alcol. Bisogna anche rispettare le regole per un’alimentazione sana. Più cibi freschi che inscatolati, più vegetali che carni, più cereali che alimenti raffinati. Da bere si presta meglio l’acqua pura che bibite zuccherate o alcoliche. La disintossicazione mentale necessaria per una vita serena viene raggiunta con mezzi intellettuali e spirituali.

 

info: giorgiobetge@yahoo.com

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