Il cranio

Il cranio con i suoi diversi parti

La chiropratica è nota per la sua terapia manipolativa delle strutture muscolo-scheletriche, in particolare della colonna vertebrale. Il cranio, facendo parte dello scheletro, è incluso nella competenza diagnostica e terapeutica del chiropratico. La scatola cranica è l’involucro del nostro organo più importante: il cervello. Il cranio è composto da diverse ossa mobili e non di una struttura unica e fissa come appare. Durante il parto il cranio ha bisogno di diminuire il suo volume; le suture craniche molli permettono una piegatura delle ossa craniche per un momento, agevolando il passaggio della testa attraverso il canale del parto. Queste suture si consolidano più in avanti durante lo sviluppo dell’uomo, conservando però sempre una minima mobilità. Per poter reggere e stabilizzare la testa sopra il nostro corpo, abbiamo bisogno d’un elaborato sistema muscolo-legamentoso che permette conteporeanamente movimenti molto variati:   flessione, estensione, inclinazione e ruotazione.  Attraverso il forame craniale, alla base del cranio, passa il midollo spinale nervoso che collega il cervello con tutto il corpo e viceversa. Passano pure le arterie che forniscono sangue ed ossigeno al cervello. Per questa ragione la zona cervico-occipitale dev’essere protetta al massimo per la nostra sopravvivenza.

La parte occipitale con le sue importanti inserzioni muscolari che collegano muscoli fino alla metà della schiena è la zona del nostro maggior interesse terapeutico. Le minime disfunzioni dei movimenti cervicali vengono segnalate al cervelletto che li analizza e li converte in impulsi, dolorosi se fa il caso. Esse rispondono producendo il mal di testa, emicranie, nevriti, crampi (torcicollo) e formicolii. Succede che una spalla bloccata o una remota sciatica ha origine all’articolazione cervico-occipitale e guarisce solo se gli impulsi nocicettivi creatisi vengono interrotti al lougo d’origone occipitale.  Anche le disfunzioni temporo-mandibolari fanno parte delle condizioni causati da tensioni muscolari craniali, cioè quelli della masticazione. I denti devono essere sani (o curati) e devono rispettare l’equilibrio stomatognatico della masticazione tra la destra e la sinistra. Per la mancanza di denti possono sorgere tensioni nella struttura cranica con conseguenti dolori e disfunzioni temporo-mandibilari e perfino dolori di testa. Inoltre, scoliosi funzionali o strutturali possono essere l’origine di problemi temporomandibolari per il disquilibrio del bacino creatosi.

Le cure craniali sono molto varie:  Manipolazioni chiropratiche cervico-occipitali, Chinesiologia Applicata, Riflessologia, Guasa Terapia, Trazioni cervico-occipitali, Ultrasuoni, Laser, Ago-puntura, Terapia Neurale secondo Hunecke, Shiatsu, Yoga, Meditazione.

 

 

Info: giorgiobetge@yahoo.com

 

Tel: 091 970 32 32

 

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